Ogni progetto nasce da un'intuizione, ma è il percorso che segue a trasformarla in qualcosa di concreto. Dietro una nuova lampada ci sono idee, confronti, prove, evoluzioni e decisioni che raramente sono visibili nel prodotto finito.
Per questo abbiamo scelto di raccontare GREGHⒸⒹⓇ da un punto di vista diverso, attraverso un’intervista esclusiva a Luca Turrini di Format Design Studio, designer della collezione, e Clemente Tucci di Cangini e Tucci.
Raccontiamo, insieme a Luca Turrini, il processo creativo che ha accompagnato la nascita della collezione: dalle prime ispirazioni, fino al confronto continuo tra design, ricerca e produzione che ha permesso all'idea iniziale di evolversi in un sistema altamente configurabile.
Nel racconto di Luca Turrini emerge soprattutto un aspetto: progettare un sistema come GREGHⒸⒹⓇ significa mettere continuamente in relazione visione creativa e fattibilità produttiva.
Il design non procede isolato: ogni intuizione deve confrontarsi con i materiali, con le tecnologie disponibili, con le possibilità della produzione e con le esigenze concrete di chi utilizzerà il prodotto all'interno di un progetto.
È proprio da questo dialogo tra Format Design Studio e Cangini e Tucci che GREGHⒸⒹⓇ ha progressivamente trovato la propria forma. Ricerca estetica, competenze tecniche e conoscenza della materia hanno lavorato nella stessa direzione, trasformando un'ispirazione in un sistema di illuminazione concreto e configurabile.
La modularità rappresenta uno degli elementi centrali di GREGHⒸⒹⓇ. Il sistema è stato concepito per permettere ad architetti, interior e lighting designer di non partire da una configurazione prestabilita, ma dalle caratteristiche dello spazio e dalle necessità del progetto.
Le possibilità di composizione consentono infatti di sviluppare soluzioni coordinate a parete, terra e sospensione, dando origine a installazioni differenti per dimensioni, sviluppo e presenza scenografica.
La luce diventa così materia progettuale: non un elemento da inserire alla fine del processo, ma uno strumento con cui costruire relazioni, prospettive e atmosfere.
Conoscere il percorso che porta un'idea a diventare un prodotto permette di comprenderne meglio il valore.
Dietro la forma definitiva di GREGHⒸⒹⓇ ci sono tentativi, intuizioni, ricerca e un confronto costante tra competenze differenti. L'intervista a Luca Turrini permette di entrare proprio in questa dimensione, mostrando ciò che normalmente rimane dietro le quinte di un progetto di design.
Un racconto fatto di aneddoti, dettagli e riflessioni che restituisce la complessità di un processo in cui creatività e tecnica non sono due mondi separati, ma parti dello stesso percorso.
Guarda il video: https://youtu.be/E8iAwPcmLe0?si=FWr3_bRpgWTzQ7EL
Il prossimo appuntamento è a Londra: il 18 e 19 novembre, Cangini e Tucci parteciperà a LiGHT26, l’evento internazionale dedicato al lighting design e ai professionisti dell’illuminazione.
Allo stand D25 presenteremo una selezione Cangini e Tucci all’interno di un nuovo spazio espositivo pensato per raccontare il nostro modo di interpretare la luce, il vetro borosilicato e le possibilità di personalizzazione dedicate al progetto.
Quali collezioni porteremo a Londra? Non vogliamo ancora svelarlo.
Nelle prossime settimane inizieremo a raccontare, un indizio alla volta, cosa sarà possibile scoprire a LiGHT26.
Seguici sui social per scoprire le collezioni protagoniste dello stand e tutte le novità che porteremo in fiera.